Lecchiore

La frazione di Lecchiore (Lecciure in ligure) appartiene al comune di Dolcedo, famoso soprattutto per i bellissimi laghetti incastonati nel verde dove si può fare il bagno nei mesi estivi più caldi.

                             
                                                                 
                           


Ristoranti

Pizzeria Dolcedo

Pizzeria Dolcedo

Ottima pizza offre anche deliziosi primi e i secondi in un clima conviviale.

Osteria le macine

Osteria le macine

In un ex mulino in mezzo al verde, location veramente bella e caratteristica.
Buoni piatti, buona pizza. Gentile e cordiale il proprietario.

La fontanella

La fontanella

Locale molto caratteristico, i tavoli in legno che si "arrampicano" lungo la scalinata lo rendono molto suggestivo.
Pizze buone e i secondi piatti altrettanto.

Osteria dell’anima golosa

Osteria dell’anima golosa

Locale molto particolare, è un vecchio mulino splendidamente ristrutturato che si trova in un paesino dove il tempo sembra essersi fermato.

Ristorante Bar Da Tunu

Ristorante Bar Da Tunu

La cucina è affidata a Mariuccia, una istituzione in paese. Cucina semplice ma genuina, senza fronzoli e con sostanza.




Cose da vedere

Laghetti di Lecchiore

Laghetti di Lecchiore

Da vedere assolutamente, è possibile nei mesi fare un bagno rinfrescante e trascorrere alcune ore immersi nella natura.

Santuario dell'Acquasanta

Santuario dell'Acquasanta

Dalla frazione di Lecchiore si puo raggiungere il Santuario dedicato alla Vergine Maria, detto dell'Acquasanta. Gli elementi architettonici di questa struttura si integrano quasi in maniera armonica con l'ambiente circostante. Secondo la tradizione l'edificio è stato costruito nel XVIII secolo nel punto in cui è apparsa la Madonna ai fedeli. Altre curiose leggende si sono diffuse attorno al Santuario. Sembra, per esempio, che, durante il Carnevale, un imperiese si aggirasse per le strade con una maschera sul volto e che avesse offeso con una risata il Santo Sacramento. Per punizione, sempre secondo la leggenda, la maschera che portava gli era rimasta attaccata al viso; e il perdono gli viene accordato dopo nove giri di corsa attorno al santuario.
Un'altra leggenda fa riferimento alla seconda guerra mondiale, quando una donna, recatasi al Santuario per pregare la Vergine perché la aiutasse a nutrire le figlie, al ritorno a casa scopre di aver ottenuto il dono del latte, per sostentare le bambine.


Eventi e manifestazioni